Libri

Sugar Jamison – Un Amore su Misura

Ellis Garrett è una ragazza che non teme sfide.
Insoddisfatta della sua vita, fugge da New York e, lasciando un lavoro prestigioso e un fidanzato ipercritico, si rifugia nella cittadina natale dove apre un negozio dedicato a tutte quelle donne che come lei non rientrano nelle taglie ufficiali.
Al Size Me Up le clienti non si sentono strane ma solo piacevolmente diverse: Ellis, infatti, è convinta che non sia necessario essere una Barbie taglia 40 per sentirsi felici e che ci si debba godere un pasticcino (o due) ogni tanto, senza troppi sensi di colpa.
Ma tutto il suo coraggio si dilegua quando per caso incontra il sexy poliziotto Mike Edwards, vecchio flirt della sorella, per cui lei si era presa in passato una strepitosa cotta.
Mike non la riconosce, ma è immediatamente attratto dalle sue curve… decisamente pericolose.
Più Ellis lo respinge, più lui è deciso a conquistarla con qualunque mezzo.
Che entrambi abbiano trovato la loro taglia perfetta?

 CopAmoreMisura_low

Incipit & Citazioni

“Cicciona e altre parole per grassa

Taglia forte
Paffuta
Tonda
Sovrappeso
Rubiconda
Corpulenta
Robusta
Procace
Giunonica
Pesante
Rubensiana

«Ellison? Sei davvero tu, tesoro?»
Non oggi, per favore non oggi. Ellis Garrett chiuse gli occhi e pregò intensamente mentre era in fila alla caffetteria Hot Lava Java. Molto, ma molto intensamente. Forse se si fosse rivolta al dio più appropriato, le avrebbe risparmiato quella tortura che rispondeva al nome di Agatha Toomey.
Gesù? Buddha? Zeus?
«Ellison? Ehiii!»
Dio, ci sei? Sono io, Ellis. Per caso, una ragazza potrebbe beneficiare di un miracolo oggi?
«Ellis!»
Evidentemente, no.
L’unica cosa che Ellison desiderava era un biscotto, e non uno qualsiasi, ma un enorme biscotto black and white fatto di morbidissima pasta frolla sormontata da una golosa glassa metà bianca e metà nera. Sapeva che non avrebbe dovuto mangiare nessun delizioso biscotto gigante. Era solo martedì. E i biscotti, come ogni altro tipo di cibo grasso, erano proibiti oggi. Doveva comportarsi bene il martedì e il mercoledì, e ogni giorno che precedeva il week-end. Non mangerai snack ad alto contenuto calorico nei giorni lavorativi.

“«Ma che bell’invito, signora Toomey. Purtroppo mi caccerebbero a calci fuori dal club delle ragazze grasse se non mangiassi almeno due cucchiaini di burro al giorno. Sono molto severe riguardo all’assunzione di colesterolo.»”

“Mike Edwards svolgeva un ruolo nella sua vita più importante di quanto lei volesse ammettere. Era stato il ragazzo più sexy del quartiere, sul quale lei fantasticava da lontano. La sua cotta segreta. Non più così segreta dopo che aveva parlato di Mike a sua sorella. Ancora oggi non aveva capito da cosa era stata posseduta la sorella per corrergli dietro in quel modo.
[…]
Dina aveva tradito la sua fiducia di sorella, ma Mike… anche se era stato a casa sua, e avevano passato tre ore da soli parlando di tutto ciò che gli veniva in mente, non appena Dina era tornata, lui si era dimenticato di Ellis. Le aveva dimostrato che gli uomini sexy non corteggiano le ragazze grasse e intelligenti.”

“Perché gli uomini preferiscono segretamente le ragazze grasse

Cucinano meglio.
Non sono schizzinose quando le porti a cena fuori.
C’è più ciccia al fuoco al momento giusto (decisamente la mia preferita, e chicka chicka bum!)
Sono calde anche nelle notti più gelide.
Da un punto di vista biologico, gli uomini sono attratti istintivamente dalle ragazze con i fianchi larghi, il sedere morbido e il punto vita
sottile. Andate in un museo e osservate dei dipinti di un centinaio di anni fa. Le ragazze nei ritratti assomigliano più a Adele o a
Jennifer Aniston?”

“«Smettila.» Mike la afferrò per la vita, avvicinandola a sé. Solo lei riusciva a farlo incazzare così. «Ti ho già detto di non denigrare te stessa quando sei con me. Non mi piace, dannazione. Tu sei molto di più di un numero sulla bilancia. Non lo capisci?»”

“«Io sono arrabbiato con te.»
«Oh.» Ellis distolse gli occhi per un istante. Il suo sguardo era troppo intenso da sostenere. «Mi dispiace.»
«Ma cos’hai, Ellis? Cosa ti ci vuole ancora per fidarti di me?»
«Io… io mi fido, ma…»
«Niente ma. Sono solo stronzate. Non credo che tu…»
Gli mise la mano sulla bocca per interrompere il flusso di parole. «Per favore smettila di parlare. Non voglio litigare con te stasera. Desidero che funzioni tra noi. Voglio stare con te.»
Le spinse via la mano dalla sua bocca. «E allora perché diavolo non le hai detto di noi? Io e lei siamo usciti solo tre fottutissime volte. Solo uno psicopatico penserebbe di avere una sorta di legame con me.»

“«No, Mike.» Dina fece scivolare la mano lungo il suo braccio. «Voglio parlare con te, adesso. Dimmi, cos’è che ami di lei e che non puoi trovare in me?»
Lui indietreggiò sulla sedia. Non si aspettava quella domanda ed era maledettamente sicuro di non conoscere la risposta.”

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8 risposte a "Sugar Jamison – Un Amore su Misura"

    1. Anche a me è piaciuto molto, mi ha fatta sentire “compresa”, diciamo, nel periodo in cui anch’io ero un po’ più che rotondetta 🙂 È sicuramente un libro molto particolare, le cui parole ho molto apprezzato e che mi hanno colpita. Tuttavia, una cosa non mi è piaciuta troppo, ed è come molte ragazze lo utilizzino per “giustificare” quello che è a tutti gli effetti un problema. Nel senso che sì, essere un po’ più morbide di come la società impone, delle modelle rinsecchite che si vedono sfilare sulle passerelle è okay, è anche sexy la donna curvy… Ma l’esagerazione proprio no. È un problema, come l’anoressia, e va affrontato. Non ha senso nascondersi dietro un dito. Ma di questo ho già parlato ampiamente in uno dei miei primi articoli xD
      Scusa la lunghezza della risposta

      Piace a 2 people

  1. Il libro l’ho letto anch’io, carino, simpatica l’idea di una protagonista un po’ diversa dalle altre ma, e qua mi spiace, mi permetto di polemizzare un po’. La suddetta si innamora di un perfetto stereotipo dell’altro sesso: un uomo bellissimo, alto e muscoloso, atletico. Oltre a trovarmi d’accordo con Moon, ossia che viene utilizzato da persone con probabili problemi alimentari (da costoro non propriamente percepiti, che spesso definiscono uomini o donne anche solo in normopeso come “anoressici” e scagliandosi prontamente contro questa malattia, ignorando la propria, l’obesità, grave tanto quanto la prima) come giustificazione: “Il mondo ci deve accettare così, la donna è bella anche “curvy””, che è giusto fino ad un certo punto. E mi verrebbe da dire, perché invece noi uomini dobbiamo impegnarci per avere un fisico in forma, asciutto, muscoloso, e se qualcuno di noi è grasso (sono stanco di usare mezzi termini), allora viene denigrato anche dalle paladine del curvy, spesso e volentieri. Se si vuole porre fine alla “mercificazione” e “mitizzazione” del corpo della donna perfetto, forse non si dovrebbero usare due pesi e due misure a seconda del sesso. Correggetemi se sbaglio. Un saluto a tutti, in particolare a Moon, buona giornata.

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